Americanah – Chimamanda Ngozi Adichie

Siamo negli anni novanta e in Nigeria anche i figli di persone “normali” o benestanti si trovano costretti a tentare la strada dell’università all’estero, in un Occidente idealizzato e sognato: per non rischiare di cadere vittime dell’incertezza e dell’instabilità di un governo in mano ai militari, per non ritrovarsi in un pantano senza futuro e senza diritti. E così la giovane Ifemelu inizia la sua vita da emigrata in America con tutto il carico di sofferenze e prove da superare ben più difficili di una sessione di esami.

Dalla ricerca affannosa di un lavoro per pagarsi gli studi, alle umiliazioni subite, anche sessuali, fino alla lenta risalita verso una dignità riconquistata, seguiamo sempre più partecipi le sue vicende: e scopriamo una ragazza bella, sensuale, vitale e intelligente che cammina lungo il percorso tortuoso dell’integrazione in una società fortemente contraddittoria e intimamente razzista, eppure libera e piena di possibilità. Una società dove il colore della pelle acquista mille sfumature di significati, e che Ifemelu, esasperata, decide di raccontare in un blog (!) sprizzante ironia, “Razzabuglio: o varie osservazioni sui Neri Americani (un tempo noti come negri) da parte di una Nera Non Americana”. Il suo modo caustico e acuto, mai banale, di osservare il mondo dal punto di vista della razza richiama l’attenzione di un pubblico sempre più ampio e le dà l’opportunità di trovare finalmente una sua dimensione professionale.

Eppure, sente mancarle qualcosa, e dopo tredici anni dal suo primo viaggio si avvia verso la prova forse più difficile per lei: seguire l’istinto, rimettersi in cammino e ripercorrere la strada verso casa, la sua Nigeria…

In parallelo, come in un gioco di specchi, si snoda l’esperienza di migrazione in Gran Bretagna del suo compagno di classe e primo amore, Obinze, che dovrà affrontare situazioni ancora più umilianti in un paese non meno complesso ed estraniante. Tanti altri personaggi affollano questo romanzo multiforme, in cui ogni pagina apre ad altri mondi, pensieri e riflessioni “politiche” in un continuo cambio di prospettiva su razzismo, femminismo, migrazione, realizzazione personale.

 

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