Venerdì 11 settembre alle 18.30 presentiamo il saggio “Proibito! La censura cinematografica in Italia” di Roberto Curti. In dialogo con l’autore Domenico Monetti (Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale) e Gianluca De Santis (Cineteca di Bologna).
Dal 1913 fino alla sua abolizione nel 2021, la censura cinematografica ha accompagnato oltre un secolo di storia italiana, riflettendo trasformazioni politiche, sociali e culturali del Paese. Da strumento nato per arginare le presunte “depravazioni” del nuovo mezzo cinematografico, è diventata nel corso del fascismo e del dopoguerra un potente meccanismo di controllo, per poi confrontarsi, dagli anni Sessanta in avanti, con il cambiamento dei costumi, la rivoluzione sessuale, la crisi delle sale e l’avvento della televisione.
Con “Proibito!”, Roberto Curti firma lo studio più completo e aggiornato dedicato alla censura cinematografica in Italia. Basato su un’approfondita ricerca d’archivio e scritto con il ritmo di un romanzo, il volume ricostruisce leggi, procedure, protagonisti e vittime della censura attraverso documenti ufficiali, sentenze, articoli, saggi e testimonianze dell’epoca.
Roberto Curti (Parma, 1971) è tra i maggiori studiosi del cinema italiano. Collaboratore de Il Mereghetti. Dizionario dei film, ha scritto per numerose riviste specializzate italiane e internazionali ed è autore di saggi di riferimento dedicati al cinema di genere, all’horror, al poliziesco e ai grandi autori italiani. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano The Films of Jesús Franco, 1953-1966 (2024), scritto con Francesco Cesari, e I Vampiri (2024), premiato con il Rondo Hatton Classic Awards come miglior libro del 2025.

