Giovedì 22 gennaio alle 19 Nicola Manuppelli torna in libreria per raccontare “Uno studio in rosso” di Sir Arthur Conan Doyle.
Un racconto, un reading, uno spettacolo.
“Uno studio in rosso” è un libro strano, perfino per gli standard vittoriani. È il primo caso di Sherlock Holmes e Watson, scritto quando Conan Doyle aveva ventisette anni e faceva il medico. Lo compose in poche settimane, più per necessità che per ambizione letteraria. Non immaginava affatto che quel personaggio gli sarebbe sopravvissuto, né che lo avrebbe inseguito per tutta la vita.
La prima edizione del romanzo uscì nel 1887 in una rivista natalizia. Fu pagata pochissimo. Oggi ne esistono solo undici copie conosciute. Doyle, più tardi, considerò quel libro un esperimento giovanile, quasi un incidente di percorso. Preferiva i suoi romanzi storici. Holmes, invece, non lo lasciò mai andare.
Dentro “Uno studio in rosso” c’è già tutto: la logica come ossessione, la scienza come strumento narrativo, Londra come organismo morale.
C’è perfino la lente d’ingrandimento, che prima di allora non era mai stata usata così, come simbolo narrativo dell’intelligenza che osserva.
Incontro 12 euro 
10 euro  under 25 e over 65
Prenotazione obbligatoria:Tel. 0687602445  info@libreriatralerighe.it

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