Giovedì 13 novembre alle 19 ci incontriamo nuovamente con Nicola Manuppelli, che questa volta ci porterà nello strano e affascinante mondo de Le affinità elettive di Goethe.

Vi va una serata in cui si fa sul serio senza prenderla troppo sul serio?

Non è solo un romanzo d’amore (anzi): Goethe prese in prestito il termine “affinità elettive” dalla chimica — dove certe sostanze, se si incontrano, lasciano i vecchi partner per formare nuove unioni.

E ci costruì sopra una storia di matrimoni, desideri, esperimenti del cuore e piccole catastrofi perfettamente calcolate.

Qualche curiosità da tenere in tasca:

Goethe scrisse il libro nel 1809, in pieno caos napoleonico, ma ambientò tutto in una villa tranquilla, come se stesse osservando un esperimento al microscopio.

Il titolo viene proprio dal linguaggio scientifico dell’epoca: le “affinità” sono reazioni, chimiche e umane.

E sì, Goethe di certe affinità aveva fatto pratica anche nella vita vera.

Se volete capire perché certe persone si attraggono come elementi impazziti e altre esplodono al primo contatto, questa è la serata giusta.

Una chiacchierata brillante, un bicchiere di vino, e magari un paio di nuove affinità tutte vostre.

12 euro

10 euro per under 25 e over 65

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