L’ EVENTO E’ STATO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI
Mercoledì 26 novembre alle 19 ospitiamo DAL GRANDE TIMONIERE AL GRANDE FRATELLO Controllo, distopia hi-tech e politica dei corpi made in China, un dibattito intorno ai libri 2100. Come sarà l’Asia, come saremo noi di Simone Pieranni e Tradire il grande fratello. Il risveglio femminista in Cina di Leta Hong Fincher, scelto dal gruppo di letture femministe di Letture Metropolitane.
Mai come nel caso della Cina, tecnologia, politica e biopotere sembrano intrecciarsi in una sorta di perfetto incubo hi-tech che da solo ridefinisce lo stesso concetto di “società della sorveglianza”. Ma quanto di questa narrazione corrisponde alla realtà, e quanto è invece frutto della paura tutta occidentale nei confronti del “dragone cinese”? E quali sono le narrazioni che, nella stessa Cina, tale modello lo mettono in discussione?
Talk con:
Simone Pieranni, giornalista e fondatore di China Files, uno spazio per parlare di Cina e Asia dal punto di vista cinese e asiatico. Già responsabile della redazione esteri del Manifesto, oggi lavora a Chora Media. È autore di Red Mirror. Il nostro futuro si scrive in Cina (Laterza, 2020), La Cina nuova (Laterza, 2021), Tecnocina (add editore, 2023) e 2100. Come sarà l’Asia, come saremo noi (Mondadori, 2024).
Ilaria Peretti, editor e curatrice della collana Asia di add editore.
Flavia Capone si occupa di comunicazione e ha diffuso la sua voce su Radio Kiss Kiss, Radio Mambo, Radio Popolare Roma e Radio Kaos. Nel 2016 ha creato il sito Letture Metropolitane, nel quale recensisce i libri in base alla loro facilità di lettura sui mezzi pubblici.
Con la partecipazione del gruppo di letture femministe di Letture Metropolitane.
L’incontro è parte di USCITA, un festival espanso nelle librerie di Roma a cura di NERO Editions – tra gli editori che quest’anno diserteranno PLPL – che dal 25 al 28 novembre porta incontri, dibattiti, ascolti, laboratori e performance nei luoghi in cui i libri vivono davvero: le librerie, tra scaffali, voci, corpi.
Non semplici presentazioni, ma conversazioni aperte sui temi e le questioni del presente: dalla politica internazionale alle culture urbane, dalle arti alle questioni di genere, dal lavoro alle trasformazioni che stanno ridisegnando il volto delle nostre città.
Fuori dalle derive spettacolari delle grandi fiere e dai mesti rituali del marketing culturale, USCITA prova a riportare le librerie al centro del dibattito culturale, riaffermandone il ruolo di spazi di comunità, collisione e confronto.
USCITA è una rete diffusa e indipendente: un festival espanso che attraversa la città di Roma per abitare i nostri luoghi, ascoltare nuove voci e respirare un’altra idea di cultura. Tutto, per una volta, fuori da ogni “nuvola”.

