Venerdì 20 febbraio alle 18.30 incontriamo l’autore argentino Sebastían Martínez Daniell, per parlare del romanzo Due sherpa. In collaborazione con la casa editrice indipendente Edicola Ediciones, che esplora nuovi territori letterari dell’America Latina.
Due sherpa si affacciano sull’orlo di un precipizio. Guardano il corpo immobile di un turista inglese caduto su una sporgenza qualche metro più sotto. Si direbbe che aspettino qualcosa. Il sole illumina la neve sul versante meridionale dell’Everest. Il vento soffia tra le creste della montagna.
L’intero romanzo – 232 pagine – si svolge in un istante, ma attorno a quest’unica scena irrisolta si apre una narrazione ampia e ramificata, capace di abbracciare la storia delle prime scalate del monte, gli effetti del turismo come nuova forma di occupazione, riflessioni sul potere e la sua messa in discussione, il teatro, la geologia e l’arte, l’incertezza delle nostre radici e l’ottusità di certe ambizioni, in un viaggio inconsueto e poetico nel tempo e nello spazio, ma soprattutto nelle profondità della natura umana.
Alle riflessioni sulle diverse forme di colonialismo (botanico, imperialista, turistico), si intrecciano le vicende personali dei due sherpa che guardano l’abisso, lasciando sospesa ogni decisione riguardo al corpo del loro cliente inglese.
Tra romanzo e saggio, è nello spazio liminale tra l’azione e l’inattività dell’attesa che Due sherpa collega le prospettive graduali, i sentieri ripidi e la distanza imperturbabile di un racconto pieno di suspense che fa passare per silenzio il fragoroso rumore del vento.
Sebastían Martínez Daniell (Buenos Aires, 1971) ha scritto romanzi e racconti, pubblicati in Inghilterra, Italia, Spagna, Stati Uniti, Brasile e Argentina e in diverse antologie. È editore di Entropía, casa editrice di Buenos Aires, e professore presso la Universidad Nacional de las Artes, in Argentina.

