Un giorno perfetto – Melania G. Mazzucco

In questa lunga giornata a Roma seguiamo i personaggi dalle prime ore dell’alba, ci vengono presentati uno per uno e a poco a poco, col passare delle ore, scopriamo che le loro vite sono intrecciate in una fitta rete, una rete in cui ci troviamo anche noi intrappolati, una rete che ricorda i vicoli intricati di Roma. Perchè un giorno perfetto è anche un lungo giro per Roma, Roma delle periferie e la Roma bene dei Parioli, Roma dei centri sociali e dei circoli esclusivi, dei lunghi tragitti in autobus e di macchine con autisti… Roma dei contrasti, così come stride il contrasto tra le due famiglie al centro della storia, una a combattere tutti i giorni con i conti che non tornano e l’altra a fare i conti con la noia e le pressioni dell’essere in alto. Seguiamo ora dopo ora le vicende di questi uomini, donne, bambini, vogliamo sapere dove li porterà questa giornata, ne scopriamo i pensieri, i sogni falliti, i desideri…qualcosa unisce i personaggi, tutti, ed è la profonda insoddisfazione e la debolezza, in una parola la loro disperazione.
Sin dalla prima pagina Lou Reed ci avverte che anche in questo “”perfect day”” si “”raccoglierà quello che si è seminato”” e infatti abbiamo costantemente la sensazione che nessuno dei personaggi riuscirà a cogliere le occasioni che si offrono loro lungo il corso della giornata, sappiamo che non entreranno in quelle porte da cui si vede uno spiraglio, li vediamo sbagliare e capiamo che non potrebbero fare altrimenti, ma una speranza resiste e rimane aggrappata forse all’unico personaggio che con difficoltà ma con forza prova ad opporsi alla vita che le è capitata….

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