La fine è il mio inizio – Tiziano Terzani

La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani (Longanesi) non è una bella storia.
È la storia di una vita, una vita per certi versi straordinaria, per altri assolutamente ordinaria come dovrebbe essere ordinaria la vita di tutti gli uomini, con un occhio nel profondo della loro esistenza e l’altro sul mondo.
È difficile scrivere di questo libro senza essere retorici, lui, parlando della vita, parlando della storia, dell’amore, della famiglia, del giornalismo, non lo è mai. Forse ciò che più resta, il pensiero che esprime ogni volte in modo diverso è quello di trovare un modo per non commettere gli stessi errori, non solo nella propria esistenza ma soprattutto come parte di una civiltà  che altrimenti non può evolversi, è trovare il modo di essere liberi, di essere se stessi, svincolati dal potere dell’economia e liberi di esprimersi contro il potere, senza averne alcuna soggezione. È trovare il modo di restare in silenzio a pensare, per trovare nel silenzio la nostra Azione, quella che ci rende uomini unici su questa terra. Mi vengono in mente le parole di introduzione al piccolo libro bellissimo di Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi (Salani): “”Perchè la personalità  di un uomo riveli qualità  veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l’idea che la dirige è di una generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di più ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo allora, senza rischio di errore, di fronte a una personalità indimenticabile””.
Tiziano Terzani lo è stato, senza rischio di errore, ma tanti, tanti altri potrebbero esserlo, come l’uomo di Giono che trova la sua Azione ridonando alla terra querce, faggi e betulle, una piccola Azione grandissima, e se tutti gli uomini riuscissero a trovarla dentro se stessi, forse il mondo, la civiltà, la terra, avrebbero una chance che adesso non hanno, avrebbero quella chance che solo noi possiamo dargli.

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