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LA LUCE DELLA SERA (E. O' BRIEN - ELLIOT)

Ecco che la O'Brien ci regala il suo capolavoro, tutto autobiografico.

Ci sono le storie della madre e della figlia. Dilly Ŕ la madre di Eleanora, alter-ego della scrittrice. Un personaggio bellissimo, cerca fortuna in America quando in Irlanda si inizia a combattere per l'indipendenza, scoprendo che l'America ha ben poco da regalare, se il lavoro c'Ŕ di sicuro ti priva del tuo bene pi¨ prezioso, la libertÓ. Dilly finisce serva di una famiglia altolocata, presuntuosa, unica gioia la sua amicizia con la giovane cuoca, la scandinava Solveig, con la quale passa le serate nel sottotetto a loro destinato, sognando sulle riviste patinate gettate via dalla signora. TroverÓ  l'amore (bellissime sono le lettere, non d'amore, che Gabriel, un uomo distinto e silenzioso, le scrive dai boschi dove lavora come taglialegna), ma rientrerÓ in Irlanda. Parallela scorre la vita di Eleanora, in un rimando di lettere tra le due donne, la madre e la figlia, l'una vecchia, malata, l'altra in fuga da se stessa, gli incontri fugaci tra loro, i ricatti, i rimproveri, i consigli, i rimorsi, i complimenti fatti come ad una sconosciuta, l'odio, l'amore.
"Ricorda che l'amore Ŕ una stupidaggine, il solo vero amore Ŕ quello tra una madre e i suoi figli", scrive Dilly ad Eleanora. Lei che non Ŕ stata molto fortunata con l' amore, come non lo Ŕ stata la figlia, ma hanno avuto entrambe la capacitÓ di vedere il bello, di saperne vivere, o scrivere. Un romanzo meraviglioso, scritto con una grazia infinita.

Vale G